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    Archived pages: 370 . Archive date: 2014-10.

  • Title: Lega Italiana Fibrosi Cistica - Lazio Onlus
    Descriptive info: .. Home.. Fibrosi Cistica.. Chi Siamo.. Eventi.. Solidarietà.. Contatti.. Associazione.. Consiglio Direttivo.. Statuto.. Dove Siamo.. Cos'è.. Centro Regionale.. Screening Neonatale.. Approfondimenti.. Gadgets.. Utilità.. Normative.. Download.. Comunicazioni.. Link.. Link Istituzionali.. Associazioni Amiche.. Progetti Finanziati.. Ricerca Scientifica.. Sostegno all'assistenza.. Pubblicazioni supportate.. Il Tuo Contributo.. Come Donare.. 5 per Mille.. Agevolazioni per Donazioni.. Newsletter.. Privacy e Termini d'uso.. Login.. Nome utente.. Password.. Ricordami.. Password dimenticata?.. Nome utente dimenticato?.. Lega Italiana Fibrosi Cistica - Lazio Onlus.. Regala un Gesto d'Amore.. Gusta la Solidarietà.. Gusta la Solidarietà.. Carissimi,.. anche quest’anno la.. Famiglia Gamberoni.. - nota famiglia di pastai romana - non ha voluto mancare all’appuntamento con la Solidarietà nei confronti dei malati di fibrosi cistica del Lazio.. L’.. Edizione 2014.. della manifestazione ".. " coincide poi con il loro.. “50° Anniversario di attività”.. Leggi tutto.. Torneo di Burraco.. TORNEO DI BURRACO.. 6 Settembre 2014.. Campagnano di Roma.. Siamo lieti di invitarVi al torneo di burraco di beneficenza a favore della Lega Italiana Fibrosi Cistica.. L'evento inizierà alle ore 16:30 e si terrà in via Cassia KM 34.. 200 presso Campagnano di Roma.. Compagnia dei Cocci - L'attaccapanni.. Grande ritorno alla commedia per la Compagnia dei Cocci con "L'attaccapanni di M.. A.. Paolelli.. Stavolta il genere è  ...   : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot.. Abilita Javascript per vederlo.. Vertex annuncia i risultati preliminari della sperimentazione con farmaci correttore e potenziatore.. In due Studi di Fase 3, il trattamento di 24 settimane con Lumacaftor in combinazione con Ivacaftor ha conseguito l’endpoint primario evidenziando miglioramenti statisticamente significativi nella funzione polmonare (.. FEV.. 1.. ) in pazienti con Fibrosi Cistica e due copie della mutazione F508del.. 3000 TRAPIANTI.. 3000 TRAPIANTI.. Roma 19-20 giugno 2014.. Siamo lieti di invitare la S.. V.. all’evento “3000 Trapianti”, in occasione della celebrazione dei 3000 trapianti d’organo eseguiti al Policlinico Umberto I.. In particolare coloro che hanno sviluppato il concetto della donazione e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato.. INFORMAZIONI PER LE VOSTRE DONAZIONI.. CONTATTI.. CONTO CORRENTE POSTALE.. intestato a Lega Italiana Fibrosi Cistica LAZIO Onlus.. c/c n° 70183009.. BONIFICO BANCARIO.. c/c Bancario n°170 - Unipol Banca.. IBAN:.. IT23J0312739450000000000170.. DONACI IL TUO 5XMILLE.. basta indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale:.. Codice Fiscale: 96102570585.. SEDE LEGALE:.. Viale Regina Margherita, 306 - 00198 Roma (RM).. tel:.. 06 4567 7165 - 06 4567 7166.. fax:.. 06.. 45665259.. Informazioni:.. info@fibrosicisticalazio.. it.. Presidente:.. presidenza@fibrosicisticalazio.. Attività Promozionali:.. elisabetta@fibrosicisticalazio.. Lega Italiana Fibrosi Cistica LAZIO Onlus..

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  • Title: Lega Italiana Fibrosi Cistica - Lazio Onlus
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  • Title: Cos'è la Fibrosi Cistica?
    Descriptive info: Cos'è la Fibrosi Cistica?.. La fibrosi cistica è la più diffusa malattia genetica a prognosi sfavorevole della razza bianca.. In Italia la frequenza stimata è di 1 malato ogni 2.. 500 nati vivi, mentre i portatori sani del gene - che possono quindi trasmettere la malattia - sono di uno ogni 25 individui della popolazione.. I malati registrati e seguiti presso i centri specializzati sono circa 4.. 000 in Italia.. Permane però ancora una notevole carenza di diagnosi, in particolare di quelle precoci; si ritiene, pertanto, che il numero di malati di fibrosi cistica sia molto più elevato.. La prognosi della fibrosi cistica è significativamente migliorata negli ultimi 20 anni e la vita media dei pazienti è destinata ad allungarsi ulteriormente nel prossimo futuro.. Di fatto, mentre la sopravvivenza negli anni '60 era di tre o quattro anni, attualmente l'aspettativa media di vita tende a superare i trent'anni.. Le ragioni di un tale miglioramento nelle prospettive di sopravvivenza sono molteplici.. Sicuramente l'istituzione di centri specializzati per la diagnosi, lo studio ed il trattamento della fibrosi cistica, I'introduzione di nuovi antibiotici e di nuove tecniche di fisioterapia respiratoria, I'acquisizione di conoscenze sulle caratteristiche genetiche, I'introduzione di protocolli di trattamento intensivo e sistematico, hanno rappresentato momenti fondamentali nel promuovere il miglioramento prognostico della malattia.. Inoltre, una maggiore diffusione dell'informazione medica sulla malattia ha comportato sia diagnosi più precoci - e quindi l'avvio del trattamento terapeutico sistematico prima dell'instaurarsi di danni irreversibili - sia un più alto numero di diagnosi in soggetti con espressione clinica lieve.. La prognosi della malattia è legata al tipo di mutazione genica, alla gravità con cui si manifesta, alla natura degli organi ed apparati interessati e, quindi, all'evolutività clinica, variabile da caso a caso.. Le ricerche negli ultimi anni hanno consentito di conoscere il difetto di base, la cui natura inizia ad essere chiarita e la cui individuazione ha rappresentato uno dei più clamorosi successi della ricerca genetica.. Genetica.. Il gene della fibrosi cistica, situato sul braccio lungo del cromosoma 7, ed identificato nel settembre dell'89, codifica una proteina complessa che ha le caratteristiche di una proteina di membrana denominata "Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator" (CFTR), coinvolta nella regolazione del flusso di ioni cloro attraverso gli epiteli.. Un difettoso flusso di ioni a livello di organi secernenti (epiteli bronchiali, intestinali, pancreatici, biliari ecc.. ) comporta un difetto di ibratazione delle secrezioni mucose, da cui deriva disidratazione dei secreti, che perdono la loro normale fluidità e scorrevolezza.. Nell'epitelio del dotto sudorifero l'anormalità del trasporto del cloro e quello conseguente del sodio determina una forte salinità del sudore, caratteristica peculiare della malattia, sul cui dosaggio si basa il principale Test  ...   in età neonatale, la fibrosi cistica si manifesta in genere più avanti, nel lattante, talora con sintomi sfumati, lievi, poco evidenti, per cui viene misconosciuta per molti mesi o addirittura per anni e poi viene diagnosticata quando si è più ragazzi o già adolescenti.. Ai fini di una diagnosi precoce, oltre all'insufficienza pancreatica ed alla broncopneumopatia cronica, devono essere presi in considerazione altri aspetti clinici che rientrano frequentemente nel quadro polimorfo della malattia.. Il criterio diagnostico fondamentale per la fibrosi cistica è il test del sudore, esame molto semplice, non invasivo, che dosa la quantità di sale (cloruro di sodio) nel sudore: un valore inferiore a 40 mEq/l esclude la fibrosi cistica; se superiore a 70 mEq/l, la diagnosi è certa.. Tra 40 e 70 mEq/l il significato é dubbio ed il test va ripetuto.. Nei rari casi in cui non si riesce col test del sudore a fare una diagnosi certa ci si avvale oggi dell'analisi del DNA.. Lo studio del DNA fetale è valido ausilio per la diagnosi prenatale nelle coppie con un precedente figlio malato di fibrosi cistica.. La diagnosi precoce di fibrosi cistica permette di avviare immediatamente tutti i trattamenti terapeutici e preventivi atti a prevenire le complicanze metaboliche ed infettive della malattia e si associa ad una prognosi più favorevole.. E' pertanto razionale sospettare la fibrosi cistica anche in bambini con sintomatologia molto sfumata ma ricorrente e procedere ad ulteriori esami diagnostici.. Quali sono le cause genetiche della Fibrosi Cistica.. Il gene responsabile della malattia è stato identificato ed è localizzato sul cromosoma 7.. Il gene codifica per una proteina chiamata CFTR (Cystic fibrosis transmembrane regulator).. La proteina CFTR ha un ruolo importante nel regolare la quantità di cloro che viene secreto insieme ai liquidi biologici.. Nei pazienti affetti da FC il gene della CFTR è alterato, in genere a causa di mutazioni puntiformi.. Queste alterazioni fanno sì che la proteina non venga più prodotta, o che venga prodotta ma in una forma non funzionale.. A causa del deficit della proteina, le secrezioni contengono una scarsa quantità di acqua e di sali, che ne modifica drasticamente le proprietà.. Attualmente sono state descritte circa 1000 diverse mutazioni nei pazienti affetti da FC.. Alcune di queste mutazioni sono più comuni, altre più rare.. La maggior parte dei pazienti con FC presenta i primi sintomi della malattia nell'infanzia.. Generalmente sono: una tosse persistente, infiltrati polmonari ricorrenti e ritardo nell'accrescimento.. Una minoranza di pazienti (circa il 17%) manifesta entro le prime 24 ore di vita un'ostruzione intestinale (detta ileo da meconio) caratterizzata da iperdistensione addominale e vomito.. Normalmente, la malattia si manifesta nei primi due anni di vita..

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  • Title: Chi siamo
    Descriptive info: Chi siamo.. La Lega Italiana Fibrosi Cistica LAZIO Onlus rappresenta 3.. 000 persone toccate da vicino dalla malattia – 700 pazienti e i loro familiari.. È da 35 anni l’Associazione Regionale FC che si occupa di tutti i problemi legati alla malattia e aderisce alla Lega Italiana Fibrosi Cistica realizzandone in ambito regionale le finalità istituzionali.. Le nostre Finalità:.. Vincere la Fibrosi Cistica.. Promuovere e sviluppare la ricerca  ...   altre organizzazioni.. che perseguono lo stesso fine in Italia e all’estero.. Stimolare il miglioramento costante dell’assistenza medica da parte.. delle istituzioni alle persone affette da fibrosi cistica, nonché.. l’istruzione e l’educazione dei pazienti e delle loro famiglie in relazione.. alla patologia.. Incoraggiare l’inserimento scolastico, lavorativo e sociale dei.. pazienti con Fibrosi Cistica e creare ogni premessa per il miglioramento.. della loro qualità di vita.. Ecco la Nostra Storia..

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  • Title: Eventi
    Descriptive info: Una Rosa per la Vita.. Archivio.. Altri articoli.. Manifestazione calcistica di beneficienza.. Smile Tour.. Concerto “Il Respiro della Musica”.. “Da Rosa Nasce Cosa” – 1/11 MAGGIO 2014.. Campagna LIFC - SMS solidale 45592.. Lotteria della Befana 2014.. Inizio.. Prec.. 5.. 6.. 7.. 8.. 9.. 10.. Succ.. Fine.. Pagina 1 di 11..

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  • Title: Solidarietà
    Descriptive info: ( 3 articoli ).. ( 43 articoli ).. ( 7 articoli ).. Archivio Eventi.. ( 9 articoli )..

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  • Title: Contatti
    Descriptive info: 1.. Presidente.. Questo indirizzo e-mail è protetto dal bot spam.. Devi avere Javascript attivato per vederlo.. 4567.. 7165.. 2.. Segreteria c/o Sede e Informazioni.. 7165/6.. 3.. Segreteria c/o Centro Regionale.. 4997.. 9295.. 4.. Attività promozionali.. 3371074837..

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  • Title: Consiglio Direttivo
    Descriptive info: Consiglio Direttivo.. PRESIDENTE:.. Silvana Mattia Colombi.. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot.. VICEPRESIDENTE:.. Claudio Natalizi.. SEGRETARIO:.. Franca Micheli.. TESORIERE:.. Maria Grazie Ferone.. CONSIGLIERI:.. Marianna Bucci.. Angela De Petris.. Marcella Donati.. Michele Casamassa.. Francesco M.. Festuccia.. Simona Papi.. Paolo Pecci.. SEGRETERIA:.. Graziella Coletti.. (presso la sede del Centro Regionale Fibrosi Cistica).. Tel 06 4997 9295 - Fax 06 4997 9291.. Fabio Pugliese.. (Segreteria).. Tel 06 4567 7165/6 - Fax 06 4566 5259.. SEGRETERIA ATTIVITA' PROMOZIONALI:.. Elisabetta Del Tito.. (presso la sede Operativa dell'Associazione).. Tel 337.. 1074837..

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  • Title: Statuto
    Descriptive info: Statuto.. STATUTO.. LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA LAZIO ONLUS.. TITOLO I.. IDENTITA’ ASSOCIATIVA E PRINCIPI PROGRAMMATICI.. ART.. 1 – COSTITUZIONE.. È costituita un’associazione di rilevanza sociale morale e volontariato denominata “Lega Italiana Fibrosi Cistica Lazio – Onlus” anche detta “LIFC Lazio – Onlus” di seguito semplicemente “Associazione”.. L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n.. 266, della legislazione regionale in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico.. Essa aderisce a Lega Italiana Fibrosi Cistica – Onlus (LIFC Onlus), di cui esprime il livello regionale del Lazio, e ne recepisce le norme dello Statuto Nazionale, relativamente ai titoli I art.. 3 (oggetto sociale), II (soci), III, IV (limitatamente al Capo VI), V, V.. L’Associazione, pur facendo parte della “Lega Italiana Fibrosi Cistica – Onlus” conserva la propria autonomia giuridica, decisionale, operativa e patrimoniale come indicato anche nello Statuto della “Lega Italiana Fibrosi Cistica – Onlus” art.. 9.. 2 - SEDE.. L’Associazione ha sede attualmente in Roma (RM).. La sede legale può essere trasferita ad altro indirizzo nella medesima città con una delibera del Consiglio Direttivo; può essere trasferita in altra città della regione con una delibera di Assemblea.. L’Associazione potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni mediante delibera del Consiglio Direttivo.. 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’.. L' Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria a favore di soggetti affetti da Fibrosi Cistica, con l'apporto originale dell'attività di volontariato prestata per suo tramite dai suoi associati, in modo personale, spontaneo, gratuito.. L'Associazione, nel proprio ambito territoriale ha lo scopo di:.. assicurare la rappresentanza e la tutela degli interessi giuridici, morali ed economici dei soggetti affetti da Fibrosi Cistica e delle loro famiglie in ogni ambito, ivi compresi le pubbliche amministrazioni e gli enti che hanno per scopo l'educazione, il lavoro e l'assistenza ai predetti soggetti, previsti dalle norme vigenti;.. promuovere l'assistenza alle persone affette da Fibrosi Cistica nonché l'istruzione e l'educazione delle dette persone e delle loro famiglie in relazione a detta patologia erogando a tal fine appositi servizi informativi;.. promuovere il miglioramento dei servizi pubblici atti a assicurare una assistenza globale ai pazienti affetti da Fibrosi Cistica;.. promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sui problemi della Fibrosi Cistica ed in modo particolare sulle possibilità diagnostiche, preventive, terapeutiche e riabilitative;.. promuovere indagini sulla diffusione e sulla tipologia della patologia e su ogni aspetto utile a combatterla;.. contribuire all' informazione ed alla formazione del personale medico e paramedico circa le possibilità diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali in Fibrosi Cistica;.. promuovere e curare l’informazione e la preparazione degli aderenti impegnati in prestazioni di volontario;.. favorire movimenti di aggregazione territoriale aventi per finalità la lotta contro la Fibrosi Cistica;.. stabilire rapporti di cooperazione con altre Associazioni, organizzazioni ed istituzioni aventi lo scopo di partecipazione, sussidiarietà, promozione e di volontariato nel campo sociale e sanitario e della ricerca scientifica che abbiano scopi coerenti con quelli sanciti dal presente Statuto;.. bandire borse di studio per la ricerca e organizzare convegni, seminari, corsi di formazione, comitati scientifici anche in collaborazione con altre Organizzazioni di volontariato;.. svolgere attività generali di supporto, consulenza, formazione e sostegno alle strutture territoriali nella loro attività in ambito locale;.. sostenere e favorire la ricerca scientifica come base imprescindibile alla lotta contro la Fibrosi Cistica in aderenza alle strategie e alle iniziative della LIFC Onlus;.. contribuire alla realizzazione dei fini della LIFC Onlus;.. promuovere una concezione di salute intesa come bene comune oltre che individuale e far conoscere la Fibrosi Cistica non come evento straordinario e discriminante, ma nel contesto di una patologia che riguarda tutti i cittadini, quelli nati e quelli che nasceranno;.. promuovere l'inserimento lavorativo, tutelandone la salute, e l'inserimento sociale dei soggetti affetti da Fibrosi Cistica.. L'Associazione svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico sui temi attinenti alle proprie finalità.. L’Associazione potrà svolgere, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste per le organizzazioni di volontariato, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fidejussorie necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale, nei limiti consentiti dalla legislazione vigente.. L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altri enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.. L’Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti nei limiti stabiliti dall'art.. 3 comma 4 della Legge 266/1991.. 4 – AMBITO DI ATTUAZIONE DELLE FINALITA’.. L'Associazione opera nella regione Lazio.. Essa potrà operare anche in altre aree geografiche con iniziative ed attività di supporto, concordate con i referenti associativi locali, finalizzate agli scopi associativi.. L’Associazione opera in conformità allo Statuto, ai Regolamenti e alle delibere della LIFC LAZIO Onlus e delega gli interventi per le attività sovraregionali ed internazionali alla LIFC Onlus.. L’Associazione favorisce la costituzione di Comitati Territoriali, normalmente provinciali, quali primi livelli del coordinamento, dell’organizzazione e della presenza visibile dell’Associazione nel territorio.. L’Associazione indirizza e coordina l'iniziativa associativa dei Comitati Territoriali, promuove l'iniziativa della LIFC Onlus sul territorio regionale ed il suo sviluppo.. L’Associazione è' strumento di costante relazione e raccordo con il livello nazionale; garantisce e organizza la partecipazione del territorio ai coordinamenti e alle reti nazionali.. L’Associazione sviluppa i rapporti con le Istituzioni regionali e rappresenta la LIFC Onlus nei confronti delle organizzazioni sociali e politiche di ambito regionale.. L’Associazione ha il compito di promuovere la condivisione e il rispetto dei principi statutari e della corretta conduzione della vita associativa dei comitati territoriali.. L’Associazione ha la facoltà di verificare e controllare la costituzione ed il funzionamento democratico dei comitati territoriali e la loro corretta gestione.. L’Associazione, in concorso con i Comitati Territoriali, cura la gestione di servizi comuni e la realizzazione di attività specifiche.. TITOLO II.. IL SOCIO.. 5 - SOCI.. Sono soci della LIFC Lazio Onlus i cittadini che si riconoscono ed accettano le regole dello Statuto nelle sue varie articolazioni.. Tutti gli associati della LIFC Lazio Onlus sono soci di LIFC Onlus.. L'ammissione di un nuovo socio, dietro presentazione di domanda di adesione, è deliberata dal Consiglio Direttivo Regionale.. Tutti i soci sono tenuti al pagamento di una quota annuale uguale per tutti, stabilita da LIFC Onlus.. Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle attività della LIFC Lazio Onlus con piena parità.. Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.. I Soci hanno diritto di partecipare alle assemblee e, se in regola con il versamento della quota sociale, hanno diritto di voto in proprio e per delega, di eleggere ed essere eletti alle cariche sociali.. Possono accedere a tutte le cariche elettive i soci che abbiano un’anzianità nell’associazione di almeno due anni.. I Soci hanno diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Statuto.. I soci sono obbligati all'osservanza dello Statuto, del Regolamento interno e delle deliberazioni adottate dai competenti organi sociali in conformità alle norme statutarie.. I soci non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi dell' Associazione.. In conformità alla normativa vigente l’Associazione provvederà ad assicurare coloro che prestano attività di volontariato contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa nonché per la responsabilità civile verso terzi.. 6 – INTRASMISSIBILITA’.. La partecipazione sociale non è trasmissibile a terzi né per atto tra vivi né a causa di morte a nessun titolo.. 7 – CESSAZIONE DALLA QUALITA’ DI SOCIO.. La decadenza dalla qualità di socio avviene:.. per recesso, che deve essere presentato per iscritto al Consiglio Direttivo Regionale ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso;.. per il mancato pagamento della quota associativa entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo della LIFC Lazio.. per dichiarazione di esclusione, divenuta definitiva a seguito di comportamenti incompatibili con le finalità e le idee guida deliberate dalla LIFC Lazio Onlus, tali da arrecare danni morali o materiali alla stessa e/o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell'Atto costitutivo, dello Statuto e dei Regolamenti successivamente approvati e per altri gravi e comprovati motivi.. Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al socio di ricorrere al Collegio Nazionale dei Garanti.. Il socio uscente non potrà chiedere la restituzione di tutta o parte della quota versata, in ragione del tempo trascorso.. TITOLO III.. IL SISTEMA ISTITUZIONALE.. 8 - ORGANI.. Sono organi dell'Associazione:.. a) l'Assemblea generale dei Soci.. b) il Consiglio Direttivo.. c) la Presidenza.. d) Il Collegio dei Revisori contabili (eventuale).. L'Associazione può articolarsi sul territorio attraverso Comitati Territoriali.. 9 – GRATUITA’ DELLE CARICHE.. Le persone che ricoprono cariche associative non possono ricevere alcuna retribuzione per alcuna attività istituzionale, di consulenza e/o di volontariato, nemmeno dai beneficiari di dette attività.. Possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute e nei limiti stabiliti dagli organi della LIFC Lazio – Onlus e dalla legge.. Le eventuali incompatibilità verranno demandate al Regolamento che verrà predisposto dal Consiglio Direttivo.. CAPO I.. ASSEMBLEA GENERALE.. 10 – ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA E STRAORDINARIA.. L'Assemblea Generale, legalmente convocata o costituita, rappresenta l'universalità dei Soci.. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.. Le Assemblee hanno luogo nella sede dell'Associazione o in altro luogo del territorio regionale, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione.. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie.. 11 –.. ASSEMBLEA ORDINARIA: CONVOCAZIONE.. L'Assemblea Ordinaria è convocata almeno una volta all'anno, entro il 30 aprile, per l'approvazione del  ...   deliberazione del Consiglio Direttivo Regionale il Presidente può attribuire mandati e procure speciali anche ad estranei al Consiglio stesso.. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo Regionale, al quale comunque il Presidente deve riferire circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell’Associazione.. In casi di necessità ed urgenza, il Presidente - sentito il Segretario e il Tesoriere - può assumere decisioni e compiere atti straordinari, ma deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo Regionale o l'Assemblea Ordinaria dei Soci, per la ratifica del suo operato entro 30 (trenta) giorni.. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo Regionale, cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti e ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.. Il Presidente, in caso di dimissioni che potranno essere presentate esclusivamente dinanzi al Consiglio Direttivo Regionale mediante opportuna convocazione formale che espliciti, nell'ordine del giorno, le dimissioni del Presidente pro-tempore e l'elezione di un nuovo Presidente, avrà l'obbligo di presentare - anche in separata sede e non oltre un mese dalle dimissioni - il bilancio consuntivo dell'Amministrazione svolta, tutti i libri e le documentazioni contabili e quant'altro in suo possesso utile alla gestione amministrativa della stessa.. 21 - VICEPRESIDENTE CON FUNZIONI VICARIE.. Il Vicepresidente con funzioni vicarie sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni.. Il solo intervento del Vicepresidente vicario costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.. Coadiuva il Presidente per le normali attività necessarie e opportune per il buon funzionamento dell'amministrazione dell’Associazione.. 22 - IL SEGRETARIO.. Il Segretario coadiuva il Presidente nella Direzione e nel Consiglio Direttivo Regionale per l'esplicazione delle attività associative dell’Associazione sul territorio e nei confronti dei suoi associati.. Cura la predisposizione dei verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo Regionale e dell'Assemblea Generale dei Soci.. Cura la tenuta del libro verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo Regionale e delle Assemblee Generali dei Soci nonché del libro degli aderenti all’Associazione.. 23 - IL TESORIERE.. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettuandone le relative verifiche.. Controlla la tenuta dei libri contabili.. Predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo Regionale entro il mese di novembre.. Predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo accompagnandolo di idonea relazione e lo sottopone al Consiglio Direttivo Regionale entro il mese di marzo.. Il Tesoriere, su delibera del Consiglio Direttivo Regionale, ha facoltà di avvalersi di consulenti esterni ai fini del regolare adempimento delle operazioni stesse nel pieno rispetto delle normative fiscali e legislative vigenti.. CAPO V.. COMITATI TERRITORIALI.. 24 – IL COMITATO TERRITORIALE.. I Comitati Territoriali coincidono di regola con le Provincie, in alcuni casi particolari è concesso per una Provincia di avere più Comitati Territoriali, chiaramente previa approvazione del Comitato Provinciale e del Direttivo della nostra Associazione.. Il Comitato Territoriale valorizza l'insediamento associativo e rappresenta l'Associazione nei confronti di enti locali, istituzioni, organizzazioni sociali e politiche presenti nel proprio ambito territoriale, applicandone lo Statuto, il Regolamento e tutte le deliberazioni.. La politica generale del Comitato Territoriale è definita dall’Assemblea Generale dei Soci dell’Associazione regionale.. La costituzione del Comitato Territoriale può avvenire su iniziativa del Consiglio Direttivo regionale o di almeno cinque Soci di una provincia, ma in ogni caso previa accettazione del Consiglio Direttivo regionale.. Al fine di costituire il Comitato Territoriale, i Soci promotori devono inoltrare richiesta scritta indirizzata al Presidente dell’Associazione chiedendo la convocazione dell’Assemblea provinciale dei Soci.. L’Assemblea provinciale verrà convocata per iscritto a cura del Presidente dell’Associazione regionale secondo le norme dettate dal presente Statuto sulla convocazione e quorum deliberativi degli organismi di cui al Titolo III Capo I.. Il Comitato elegge al suo interno un Presidente, un VicePresidente, un Segretario, un Tesoriere.. Le cariche possono essere unificate, dietro approvazione del Consiglio Direttivo Regionale.. I membri dei Comitati durano in carica 3 anni e sono rinnovabili.. I Comitati fanno pervenire al Consiglio Direttivo regionale le proposte di finanziamento in linea con gli scopi dell'Associazione elencati nel presente Statuto per l’anno seguente.. Essi hanno l’obbligo di presentare il bilancio consuntivo e preventivo che verrà discusso ed approvato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.. I comitati territoriali non autonomi dal punto di vista giuridico/amministrativo, devono versare all’Associazione Regionale i fondi raccolti con le proprie iniziative di promozione e quelli derivanti dalle quote sociali, tolte le spese vive di gestione.. I comitati che dispongono di autonomia giuridico/amministrativa devono contribuire alla gestione delle attività mediante il versamento di una quota contributiva annuale che verrà stabilita da LIFC Lazio Onlus mediante delibera del Direttivo.. Ogni Comitato può impegnare parte dei proventi annuali in iniziative proprie dirette, previa approvazione delle iniziative che intende intraprendere da parte del Consiglio Direttivo regionale.. I Comitati convocano, almeno una volta all'anno nelle proprie sedi, un'Assemblea Provinciale dei Soci per renderli edotti dell'attività svolta, per raccogliere indicazioni per nuove iniziative e per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo del Comitato stesso.. CAPO IV.. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.. 25 -.. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: COMPOSIZIONE.. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 (tre) componenti, su nomina dell’Assemblea Generale.. I componenti effettivi eleggono al loro interno un Presidente che deve essere iscritto al Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia o all’Albo dei Dottori Commercialisti.. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione.. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i componenti del Consiglio Direttivo Regionale.. 26 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: COMPITI.. Il Collegio cura la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti.. Partecipa di diritto, nella persona del suo Presidente, alle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo Regionale, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.. Verifica la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri; dà parere sui bilanci; verifica la conformità allo Statuto ed alle finalità associative delle delibere e degli atti del Consiglio Direttivo Regionale, dell'Assemblea dei Soci e di tutti quegli organismi funzionali alla vita dell’Associazione; riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita agli associati.. Esprime parere tecnico revisionale sugli atti di bilancio.. TITOLO IV.. PATRIMONIO E RISORSE FINANZIARIE.. 27 – INDICAZIONE DELLE RISORSE.. Il patrimonio e le entrate della LIFC Lazio Onlus sono costituiti da:.. quote sociali individuali;.. contributi provenienti dai livelli organizzativi territoriali;.. contributi ricevuti da privati cittadini;.. contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche o private;.. contributi di organismi internazionali;.. beni mobili e immobili acquisiti anche per effetto di liberalità e lasciti;.. rimborsi derivanti da attività convenzionate;.. attività commerciali e produttive di carattere marginale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto delle finalità istituzionali.. I versamenti effettuati alla LIFC Lazio Onlus sono a fondo perduto; in nessun.. caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della stessa o di estinzione per qualunque altra causa, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla LIFC Lazio Onlus.. I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano.. quote di partecipazione trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.. I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo Regionale.. 28 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE.. Gli esercizi dell'Associazione chiudono entro il 31 dicembre di ogni anno.. Il Bilancio consuntivo dell'Associazione deve essere approvato entro il termine massimo del 30 aprile di ogni anno e comunque secondo le disposizioni di legge in vigore.. E’ fatto espresso divieto di distribuire anche in modo indiretto utili, avanzi di gestione, fondi, riserve e\o capitale durante la vita dell’associazione a meno che la distribuzione o destinazione non sia imposta per legge o sia effettuata a favore di altra ONLUS che per legge, statuto o regolamento faccia parte della medesima ed unitaria struttura.. Utili ed avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.. TITOLO V.. DISPOSIZIONI FINALI.. 29 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE.. La durata della Associazione è stabilita fino a tutto il 2100 (duemilacento).. Essa potrà essere prorogata o anticipata con delibera dell'Assemblea Straordinaria.. 30 - SCIOGLIMENTO.. L’associazione si scioglie:.. per il venire meno di tutti i soci;.. per l’impossibilità del conseguimento dello scopo sociale, ovvero per il conseguimento dello stesso;.. per delibera dell’Assemblea;.. per impossibilità di costituzione, rinnovazione e\o funzionamento dell’Organo Amministrativo.. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea con la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega.. 31 - LIQUIDAZIONE.. In caso di scioglimento dell’Associazione saranno nominati i liquidatori, scelti anche fra i non soci, e si procederà alla liquidazione dell'ente secondo quanto sopra previsto e secondo le norme di Legge.. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, ad altre organizzazioni di volontariato operanti in analogo settore, salvo diversa destinazione stabilita dalla legge.. 32 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA.. Qualunque controversia sorga in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio del Collegio Nazionale dei Garanti che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.. La determinazione del Collegio Nazionale dei Garanti avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.. 33 - RINVIO.. Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito si fa rinvio alle.. leggi vigenti in materia e alle norme contenute nel libro I del Codice Civile ed in particolare alla L.. 266/91, al D.. Lgs.. 460/97, alle leggi regionali..

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